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I risultati dell'edizione 2011

Ponte nelle Alpi (BL) per il secondo anno in testa alla classifica

Anche quest’anno Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si aggiudica per la seconda volta il primo posto della classifica di Legambiente, confermando di essere un'eccellenza nell'attivazione dei servizi per la differenziata. Tra le azioni avviate dal Comune per migliorare la propria gestione dei rifiuti, va segnalata l'introduzione di una tanica dedicata alla raccolta degli olii di frittura. A partire dal 2007 infatti, gli abitanti di Ponte nelle Alpi, si avvalgono di quattro bidoncini per la separazione dei materiali (carta-cartone, secco, umido, vetro-plastica-lattine) e di una tanichetta da 5 litri per la raccolta differenziata degli olii di frittura. Raccogliere separatamente gli olii alimentari non serve a ridurre i rifiuti, né a renderli facilmente smaltibili, ma è utile per aiutare la depurazione e evitare l’inquinamento delle acque. Inoltre, recuperando energia rinnovabile, riduce le emissioni di carbonio fossile. La battaglia per l'acqua e per l’energia pulita si vince anche così.

Con Comuni Ricicloni si è voluto premiare i comuni che avessero raggiunto già nel 2010 la quota del 60% di raccolta differenziata (richiesta per legge a partire dal 2011). La valutazione dei Comuni è avvenuta attraverso un Indice di Buona Gestione che ha considerato l'azione a tutto campo nel governo complessivo del settore rifiuti: produzione, riduzione, riciclo.

Vuoi sapere se il sistema di gestione dei rifiuti del tuo comune è un sistema valido? Cercalo tra i comuni partecipanti alla campagna che hanno raggiunto il 50% di raccolta differenziata!

Tutti i risultati di Comuni Ricicloni 2011

Ad eccezione di Ponte nelle Alpi, nelle prime 100 posizioni, molti sono i comuni che fanno parte di un consorzio. Tra questi abbiamo 59 veneti e 33 trentini. Nella classifica dei comuni sotto i 10.000 abitanti residenti nell'Area nord, tra i primi 15, troviamo 14 comuni della provincia di Trento. E tra i comuni con più di 10.000 abitanti, tra i primi 15, troviamo 14 comuni della provincia di Treviso.

Assenti dalla classifica di quest'anno le grandi città: Milano è ferma al 35% circa, la stessa percentuale che aveva 15 anni fa. Ma il capoluogo lombardo ha avviato su 200 mila abitanti una sperimentazione per la raccolta dell'umido da cucina e per verificare la qualità della raccolta.
Da segnalare Torino, che giunge a un buon 42%, ma nei quartieri dove ha attivato il servizio “porta a porta” ha superato il 60%. Bocciate Roma, dove la raccolta domiciliare con il sistema misto continua a non funzionare e Napoli, ancora alle prese con l’emergenza e in attesa dell’estensione del porta a porta – prevista da settembre - messa in campo dalla nuova Giunta.

Le tre regioni più virtuose sono il Veneto che svetta ancora in cima alla classifica con una percentuale del 65,6% di amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito ancora dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2% e dal Trentino Alto Adige con il 28,3%, con ben 30 comuni in più rispetto al 2010. La Lombardia, prima regione riciclona della storia d'Italia è oggi solo al quarto posto con il 21,4%. La Liguria sta cominciando a muoversi e diversi piccoli e medi comuni stanno crescendo: per ora nella classifica fa capolino solo Noli (Savona), comune rivierasco e turistico, che ha saputo superare le relative difficoltà di organizzazione della raccolta.
Le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo anche al Centro Sud. Le Marche sono la regione capofila dell'Area centro, grazie al lavoro svolto prevalentemente da due consorzi: Cosmari e Cir33. In classifica compaiono tre comuni dell’Umbria (Tuoro Sul Trasimeno, Piegaro, Giano Dell'Umbria) e c’è la conferma dei comuni del Lazio, già noti dai precedenti concorsi. In Toscana, a parte qualche rara e lodevole eccezione, si stenta ad affrontare col piede giusto la gestione dei rifiuti comunali. Anche al Sud nessuna grossa novità con la riconferma della Campania, che colloca nelle differenti graduatorie demografiche 48 comuni, seguita dalla Sardegna con 34 e dall'Abruzzo con 11 comuni.

Tra i capoluoghi segnalati solo due contano più di 100mila abitanti: Salerno e Novara. La classifica vede Verbania perdere la leadership a vantaggio di Pordenone; nell’elenco, cinque comuni del Nord e cinque tra Sud e Isole: Salerno appunto, che si conferma riciclone anche per quest’anno avendo ormai collaudato a fondo il sistema di raccolta porta a porta per i suoi 140mila abitanti, tre capoluoghi sardi (Carbonia, Oristano e Nuoro) e un altro campano (Avellino). Nessuno tra i capoluoghi del centro Italia, per il terzo anno consecutivo, supera la soglia prevista.

Per i comuni più piccoli si conferma una tendenza già segnalata nelle passate edizioni ma che, quest'anno, si mostra in maniera inequivocabile: i migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani sono nel Nord Est del Paese. Bisogna scendere fino alla 45a posizione, infatti, prima di incontrare un comune che non sia veneto o trentino. Di questi, 21 sono in provincia di Treviso, 20 in quella di Trento, 2 in quella di Padova e uno, il vincitore Ponte nelle Alpi, in quella di Belluno.

Comuni Ricicloni 2011 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Cna, Rilegno, Consorzio Italiano Compostatori, Centro di Coordinamento RAEE, Novamont, Achab Group, Lab23, Tritech, Scuola Agraria del Parco di Monza e la rivista Rifiuti Oggi.

Il dossier completo "Comuni Ricicloni 2011" è disponibile qui

  • Con il contributo di:
  • conai