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Accordo tra CONAI e la provincia di Reggio Calabria

L’obiettivo del protocollo è quello di dare un forte impulso alla raccolta differenziata e, conseguentemente, all’avvio a recupero e riciclo delle sei tipologie di rifiuti di imballaggio – acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro – in tutti i Comuni del reggino. Previsto anche l’aggiornamento del piano provinciale di gestione dei rifiuti che valuterà la possibilità di uniformare i modelli di raccolta su tutto il territorio.

I principali punti del protocollo riguardano: la collaborazione tra la Provincia e il CONAI nell’aggiornamento del “Piano Provinciale” di gestione dei rifiuti e nella realizzazione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio; la promozione di corsi di formazione in educazione ambientale per il personale docente delle scuole della provincia e per altre figure professionali individuate dall’Amministrazione provinciale; il ritiro, da parte del sistema consortile, dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata nel quadro delle condizioni e degli standard qualitativi indicati dall’Accordo Quadro ANCI – CONAI.

“O si fa la differenziata oppure non si esce dall’emergenza”. E’ questo l’incipit dell’intervento del Presidente della Provincia nella conferenza stampa che ha preceduto la firma del protocollo. La provincia di Reggio Calabria produce circa 60mila tonnellate di prodotto secco mentre la differenziata si attesta al 7,89 %. Sessantamila tonnellate – continua il presidente della Provincia, Raffa – “è quello che vorremmo differenziare per produrre ricchezza e, naturalmente, occupazione”. Raffa ha poi evidenziato che sulle tematiche della differenziata ha registrato una forte attenzione e la disponibilità del sindaci ed ha anticipato la prossima presentazione di un piano relativo ad un sistema “chiuso sui rifiuti: dalla produzione alla commercializzazione del prodotto differenziato”, e che la Provincia chiederà un sostegno sia a livello regionale che Comunitario, perché “con questo tipo di progetto si chiude l’emergenza rifiuti sul territorio provinciale con il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata. Un dato molto virtuoso, in grado di creare quell’abitudine sociale la cui mancanza produce disorientamento nel cittadino”.

  • Con il contributo di:
  • conai