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Corte dei Conti bacchetta le Regioni: non utilizzano i fondi per le energie verdi

“Serve una più accurata e tempestiva realizzazione dei programmi, in particolare nel Mezzogiorno, anche al fine di evitare il consueto ‘rush’ finale, che può assicurare il tiraggio di tutte le risorse allocate ma non sempre la piena efficacia e l’incisivo impatto degli interventi stessi”, è quanto sostiene la Corte dei Conti che invita le Regioni a fare maggior attenzione ed essere più reattive nei confronti dei fondi Ue stanziati nell’ambito della politica di coesione socio-economica dell’Unione Europea a favore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Secondo quanto rileva la Corte dei Conti - in una sua relazione che fa il punto sugli interventi di promozione delle rinnovabili e dell’efficienza attivati dalle Regioni con il sostegno dei fondi europei, dal titolo: “Energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica nell’ambito della politica di coesione socio-economica dell’Unione Europea” - sono enormi le risorse stanziate dall'Europa per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili di cui ancora non si è saputo approfittare. A due anni dall'inizio del programma ne sono stati usati solo il 25%.
Nella relazione è sottolineata l’ingente quantità di stanziamenti allocati a favore delle rinnovabili e l’efficienza dal "Quadro strategico nazionale 2007-2013": complessivamente 4 miliardi di euro. Alla data del 30 settembre 2009 (ultimo dato disponibile a livello nazionale) risultano attivati, nell’ambito della Priorità 3 (“accrescimento e diversificazione della disponibilità di risorse energetiche” e “aumento della quota prodotta dalle fonti rinnovabili e promozione dell’efficienza energetica”), interventi corrispondenti al 25% delle risorse programmate.
I livelli di attivazione più bassi sono stati registrati nelle regioni “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, con interventi avviati per complessivi 292 milioni di euro, pari a poco meno del 10% delle risorse programmate su questi temi. Risultati lievemente migliori per regioni "Competitività", vale a dire le altre regioni italiane, in cui sono stati attivati interventi per circa 688 milioni di euro (24% delle risorse stanziate per queste tematiche), destinati alla produzione di energie rinnovabili e progetti di risparmio energetico sia negli edifici pubblici che nelle imprese per ulteriori 369 milioni di euro, corrispondenti al 38% delle risorse programmate.
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