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Anno 6 - N 14 21 07 2010
Certificati verdi: governo fa marcia indietro

La commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento Azzolini (relatore della manovra) che corregge la normativa sui certificati verdi prevista dalla finanziaria. Grazie al provvedimento viene reintrodotto l'obbligo da parte del Gestore Servizi Energetici (Gse) di riacquistare i certificati che siano rimasti invenduti sul mercato. Dal 2011 però si prevede uno sconto del 30% sul prezzo di ritiro rispetto a quanto spenderà il Gse nel 2010. Almeno l'80% di tale riduzione dovrebbe derivare dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso. Ciò comporterà un innalzamento per le aziende produttrici da fonti fossili della quota di ritiro di certificati verdi di loro spettanza.
Il senatore del PD Francesco Sanna, membro della Commissione, sostiene che la nuova stesura dell’articolo 45 “è una positiva riduzione del danno rispetto alle altre versioni della maggioranza circolate negli ultimi giorni e alla prima proposta del Governo”. L'articolo 45 originario infatti prevedeva l'abolizione dell'obbligo di acquisto da parte del Gse dei certificati verdi in eccesso sul mercato.
L'emendamento approvato mette in condizione il Governo di raccogliere risorse tramite le economie derivanti dalle convenzioni per l'abolizione volontaria anticipata dei contributi Cip6. Sarà un decreto del ministero dello Sviluppo economico a stabilire entro 90 giorni i "criteri e modalità per la quantificazione" delle risorse.
L'emendamento prevede che grazie alla risoluzione anticipata delle convenzioni Cip6 arrivi un finanziamento per il ministero dell'Istruzione, per un massimo di 500 milioni da recuperare in diverse annualità fino al 2013. Questi soldi, in origine, sarebbero dovuti arrivare alla ricerca tramite il risparmio derivato dall’abolizione dell’obbligo di ritiro dei certificati verdi, ma finora non se ne vede traccia. Inoltre la risoluzione anticipata del Cip6 equivale a mettere una tassa occulta in bolletta per anni, un controsenso rispetto all’esigenza di ridurre la bolletta elettrica di imprese e cittadini.