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L’energia è ormai diventato uno dei principali temi dell’agenda del dibattito sociale, politico ed economico. L’energia è la linfa vitale dell’economia, ma l’attuale modello europeo non garantisce un futuro sicuro, sostenibile e conveniente. Fonti energetiche insicure e costose, persistenti rischi per la sicurezza e la minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici spingono verso un’Energy [R]evolution. A sostenere questo è lo studio realizzato da Greenpeacee e Erec (European Renewable Energy Council), giunto alla terza edizione, in cui si descrive lo scenario del futuro energetico europeo. In base alle analisi svolte nel 2050 le energie rinnovabili potranno fornire il 97% dell'elettricità europea e il 92% di quella mondiale. Il cammino verso una maggiore efficienza energetica comporterà una notevole riduzione della domanda di energia (-38%). In base a questo scenario sarà possibile centrare l'obiettivo della riduzione dei gas ad effetto serra. In questo quadro nucleare e carbone scompariranno dal mix energetico per lasciare posto alle fonti rinnovabili: da quelle a produzione variabile, come l'eolico e il solare, a quelle controllabili come l'energia geotermica, idraulica e la biomassa. Si darà un maggior impulso per il riscaldamento a geotermia e solare mentre nel settore dei trasporti il petrolio verrà rimpiazzato da elettricità e idrogeno.
Durante la conferenza stampa di presentazione dello studio il Commissario europeo per l'energia Gunther Oettinger, apprezzando gli stimoli del lavoro, si è detto favorevole all’introduzione di un meccanismo europeo di tariffe garantite per sviluppare le energie rinnovabili nell'Unione Europea: “Abbiamo bisogno di una legge tedesca a livello europeo”. Secondo Oettinger c'è la necessità di trovare fondi per sostenere i cambiamenti necessari, ricorrendo anche a partnership private, ma garantendo nello stesso tempo la realizzazione di quelle strutture che pur non avendo interesse economico sono indispensabili. Sul fronte energie rinnovabili il Commissario europeo si è detto fiducioso di raggiungere, anche con un po’ di anticipo, gli obiettivi fissati per il 2020.