Cosa avviene degli scarti del nostro giardino, dell'orto e della preparazione dei pranzi? Bucce, pelli, avanzi di cucina e simili finiscono generalmente in pattumiera e, se il Comune non ha organizzato la raccolta differenziata della frazione organica, non possono essere inviati a impianti di compostaggio per essere trasformati, attraverso un processo industriale, in humus.
La parte organica dei rifiuti che quotidianamente produciamo costituisce circa un terzo dei rifiuti cittadini.
I vantaggi del compostaggio sono dunque:
un significativo contributo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo di molto il fabbisogno di smaltimento;
prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla bruciatura di questi scarti;
garantire la fertilità del suolo nella forma più pregiata, quella organica.

Humus e compost
In natura l'humus ha una importanza rilevante per la struttura del terreno e per l'alimentazione delle piante costituendo una vera e propria riserva nutritiva, grazie alla sua capacità di liberare lentamente, ma in maniera costante, importanti elementi come azoto, fosforo e potassio.
Deriva dalle trasformazioni che ambiente e microorganismi effettuano sui residui organici.
Il compost, invece, è una sostanza creata dall'uomo riproducendo in modo
controllato e accelerato i processi che in natura assicurano le sostanze
nutritive al ciclo della vita.
Il compost ha le stesse caratteristiche dell'humus che si trova in natura: rende più ricca e nutritiva la terra dove crescono le piante.
Per questo, può essere impiegato nei vasi delle piante sui balconi, negli orti, nei giardini, nei vivai e in agricoltura, in pieno campo.

Rifiuti organici e compostaggio
I rifiuti che è possibile trasformare in compost sono quelli organici e biodegradabili, cioè quelli che possono essere decomposti e trasformati in altre sostanze da alcuni batteri.
I batteri "decompostori" che degradano la materia organica sono naturalmente presenti nel terreno e negli scarti.
Con il compostaggio, quindi, si imitano i processi naturali di degradazione della materia organica, trasformando i rifiuti in compost.
Fare la raccolta differenziata della "frazione umida" dei nostri rifiuti significa separare i rifiuti organici e biodegradabili per potervli avviare ai Centri di Compostaggio.
La "frazione umida" dei nostri rifiuti è quella parte di scarti organici che hanno origini vegetali o animali: bucce di frutta e verdura, avanzi di carne o di pasta, fondi di caffè. Insieme alla "frazione umida" possono essere trasformati in compost anche sfalci di potatura, erba, foglie.


NORMATIVA EUROPEA

Criteri per l'assegnazione del Marchio Comunitario di qualità ecologica degli ammendanti e substrati, stabiliti con la decisione della commissione n. 688/2001.

Requisiti del prodotto denominato: "Rifiuti domestici trasformati in compost ai fini dell'utilizzo come prodotto per la concimazione e l'ammendamento nel settore dell'agricoltura biologica" (Regolamento n. 1488 della Commissione del 29 luglio 1997 che modifica il regolamento CEE n. 2092/91 del consiglio relativo al metodo di produzione biologico dei prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari). Per ulteriori informazioni consultare anche il sito dell'Istituto Sperimentale per la nutrizione delle Piante: http://www.isnp.it/fertab

Norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano. Regolamento CE N: 1774/2002 del 3 ottobre 2002

Parere del Governo austriaco in merito alla norma sul trattamento degli scarti di origine animale ed in particolare sulla gestione del cateringwaste(scarto alimentare).  Parere del governo austriaco


NORMATIVA NAZIONALE

Legge delega per il riordino della legislazione in materia ambientale

Normativa in materia di fertilizzanti
, L.748/84 recante norme per la disciplina dei fertilizzanti e successive modifiche e integrazioni:
D.M. 27 marzo 1998, Modificazione Allegato 1C della Legge 19 ottobre 1984
D.M. 3 novembre 2004, Modifica ed integrazione degli allegati 1.B, 1.C e 3 della legge 19 ottobre 1984, n.748


NORME E PROVVEDIMENTI LOCALI

Regione Lombardia: DGR 16 aprile 2003 n.7/12764 "Linee guida relative  alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di compost".

Regione Emilia Romagna: L.R. 7 aprile 2000, n. 25 "Incentivazione dell'uso della fertilizzazione organica ai fini della tutela della qualità dei suoli agricoli"

Regione Emilia Romagna: contratto di programma per l'utilizzazione del compost (2000)

Regione Piemonte: L.R. 24 ottobre 2002, n.24. Norme per la gestione dei rifiuti.

Regione Sicilia, Commissario Delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque: O.P.C.M.n.2983 del 31 maggio 1999 "Linee guida per la progettazione,lacostruzione e la gestione degli impianti di compostaggio".

Regione Umbria: L.R. n. 24 del 4 settembre 2001 - B.U.R. Umbria n. 45 del 14 settembre 2001 "Incentivazione degli ammendanti ai fini della tutela della qualità dei suoli agricoli"

Regione Veneto: DGRV n. 766 del 10 marzo 2000"Normetecniche ed indirizzi operativi per la realizzazione e laconduzionedegli impianti di recupero e di trattamento delle frazioniorganiche deirifiuti urbani ed altre matrici organiche mediantecompostaggio,iostabilizzazione e digestione anaerobica"

Regione Veneto: Accordo di programma con i gestori degli impianti di compostaggio del Veneto (2002)

Regione Veneto: Modifiche e integrazioni della DGRV 10 marzo 2000, n. 766.